Windsurf vs Cursor: quale editor di codice AI scegliere?
Punti salienti:
- Windsurf è un editor di codice AI focalizzato sull’automazione dei compiti di programmazione, con funzionalità avanzate di completamento del codice e suggerimenti contestuali.
- Cursor offre un’esperienza di sviluppo più interattiva, integrando l’IA per assistere nella scrittura del codice, nel debugging e nella documentazione.
- Entrambi gli editor supportano linguaggi di programmazione popolari come Python, JavaScript e TypeScript.
- La scelta tra Windsurf e Cursor dipende dalle preferenze personali, dalle esigenze specifiche del progetto e dal budget disponibile.
Nel panorama in rapida evoluzione degli strumenti di sviluppo, Windsurf e Cursor si distinguono come due editor di codice basati su intelligenza artificiale, ciascuno con caratteristiche uniche progettate per migliorare l’efficienza e la produttività dei programmatori.

Windsurf è progettato per automatizzare compiti ripetitivi e semplificare il flusso di lavoro di programmazione. Le sue funzionalità includono il completamento automatico del codice, suggerimenti contestuali e la capacità di generare intere funzioni o blocchi di codice con una semplice richiesta. Queste caratteristiche possono accelerare significativamente lo sviluppo, specialmente per compiti standardizzati o per chi lavora su progetti con codice ripetitivo.

Cursor, d’altra parte, offre un’esperienza di sviluppo più interattiva e collaborativa. Integra l’intelligenza artificiale non solo per il completamento del codice, ma anche per il debugging, la scrittura di documentazione e la gestione delle dipendenze. Questa approccio olistico può essere particolarmente utile per sviluppatori che lavorano su progetti complessi o in team, dove la comunicazione e la gestione del codice sono cruciali.
Iniziamo
Il cuore pulsante di questi editor è l’agente AI: è lui che traduce i nostri prompt in codice, coordina le modifiche e — idealmente — ci fa risparmiare ore di lavoro.
In Cursor l’agente si chiama semplicemente “Cursor Agent”, mentre Windsurf ha battezzato il suo “Cascade”. Al di là dei nomi, entrambi operano dentro un’interfaccia di chat laterale e seguono un flusso di lavoro molto simile:
- Si sceglie il modello di linguaggio (LLM) dal menu a tendina.
- Si scrive il prompt, con tutto il contesto necessario.
- L’agente inizia a lavorare, mostrando i passaggi e il codice che sta generando. Si può interrompere, modificare o aggiungere istruzioni a metà del processo.
- Al termine, suona un segnale acustico e ti chiede di approvare o rifiutare le modifiche.
- A quel punto puoi esplorare il codice o lanciargli un nuovo compito.
Ma le differenze emergono nei dettagli:
Cursor è più autonomo nei task lunghi
Quando abbiamo lanciato prompt che richiedevano 10 minuti o più, Cursor ha saputo gestirli in completa autonomia. Windsurf, invece, interrompe periodicamente l’elaborazione per chiedere conferma (“Vuoi continuare?”), costringendoti a restare vigile. Un’interruzione che, a nostro avviso, non offre alcun reale vantaggio per l’utente finale.
Windsurf usa meglio il terminale
Entrambi possono eseguire comandi da terminale, ma Windsurf lo fa in modo molto più trasparente: usa il terminale nativo di VS Code, nella sezione inferiore dell’editor. Cursor invece crea delle “mini-terminali” isolate nella chat, difficili da seguire e da usare. A volte apre intere schede per eseguire un comando, generando confusione.
Notifiche audio: Windsurf è più affidabile
Entrambi hanno una funzione per segnalare con un suono quando l’agente ha finito. È una feature semplice, ma comodissima. Curiosamente, è disattivata di default in entrambi. Quando attivata, Windsurf ha funzionato sempre. Cursor, invece, ci ha spesso lasciati in silenzio.
Selettore modelli: Windsurf batte Cursor
Il selettore di modelli di Windsurf è ben progettato: puoi raggruppare i modelli per costo, provider o raccomandazione del team, e ogni modello mostra chiaramente il costo in crediti. Cursor offre meno informazioni e meno ordine.
Taggare i file: Windsurf lo rende semplice
Per far sì che l’agente capisca a pieno il contesto, è fondamentale @-taggare i file rilevanti. Su codebase complesse, Cursor fatica: l’interfaccia è instabile, non distingue bene i file con nomi simili, e a volte il selettore non compare nemmeno. Windsurf ha un’interfaccia più spaziosa e leggibile, che ci ha semplificato il lavoro in decine di prompt.
Server MCP: Windsurf facilita l’uso
Windsurf integra un piccolo marketplace che rende facile scoprire e usare server MCP (Model Control Protocol), anche se non ne sai nulla. Cursor supporta anch’esso MCP, ma offre solo il minimo indispensabile per usarli, senza aiuto né spiegazioni.
Multi-agent: Windsurf ha il flusso migliore
Hai bisogno di lanciare due task in parallelo? Con Cursor puoi farlo da tastiera (⌘+T), ma se clicchi sull’icona “+”, l’agente in esecuzione viene terminato senza avviso. È frustrante e sorprendente. Windsurf gestisce correttamente più chat in parallelo, senza interruzioni e con cronologia facilmente consultabile.
Cursor sta introducendo una funzione chiamata “Background Agent” per risolvere questo, ma al momento Windsurf è avanti.
Funzioni per il deploy e anteprima
Oltre al coding, Windsurf punta anche sulla fase di test e condivisione del progetto:
- Pulsante Deploy: permette di pubblicare con un clic l’app su Netlify. È perfetto per mostrare velocemente progetti vibe-coded ad amici o follower. Il team promette l’integrazione futura con altri servizi di hosting.
- Pulsante Preview: lancia un server locale e apre direttamente il sito all’interno dell’editor. Ma c’è di più: un pulsante in overlay consente di ispezionare un elemento e inviarlo direttamente all’agente. Pensavamo fosse una trovata estetica, invece è davvero utile per le UI statiche.
Se provieni da editor AI web-based, queste funzioni ti faranno sentire subito a casa.
Autocompletamento e editing inline
Per chi scrive codice in modo intensivo, due funzionalità sono fondamentali in un IDE AI:
- il completamento intelligente con il tasto TAB
- l’editing inline assistito, che permette di ricevere suggerimenti o modifiche senza uscire dal file
Entrambi gli editor brillano in queste aree, ma con alcune differenze interessanti.
Completamento con il tasto TAB
Cursor ha aggiornato recentemente la funzione “Cursor Tab”, permettendo all’AI di completare porzioni di codice che coinvolgono più file. Funziona sorprendentemente bene, soprattutto nei refactor complessi.
Tuttavia, abbiamo dovuto disattivare l’opzione “Partial Accepts” perché interferiva con la nostra abitudine di usare ⌘+→ per spostare il cursore alla fine della riga. Cursor, purtroppo, ha scelto scorciatoie da tastiera poco felici.
Windsurf invece sfrutta in modo impressionante il contesto recente: conosce le modifiche fatte, le chat con l’agente, le ricerche e i comandi da terminale. Questo lo rende incredibilmente preciso nei suggerimenti, quasi “telepatico”.
Editing inline
Cursor offre una funzione eccellente: selezionando del codice e premendo ⌘+K, puoi accedere a un editor inline. Se premi anche Option+Enter, l’AI risponde a domande su quel codice, senza scrivere nulla. Un modo intuitivo per chiedere chiarimenti senza aprire l’intera interfaccia chat.
Di nuovo, però, le scorciatoie scelte da Cursor (⌘+K e ⌘+→) si sovrappongono a quelle usate comunemente per altri scopi. Windsurf, invece, usa ⌘+I per l’editor inline — molto più comodo.
Regole e memoria: promesse mancate
Quando si collabora con un AI pair programmer, poter definire regole e preferenze è essenziale. Entrambi gli editor offrono un sistema per scrivere “rules”, che vengono salvate nel progetto come file Markdown. Peccato che, in pratica, non funzionino molto bene.
Nessuno dei due IDE ha rispettato in modo coerente le regole che avevamo definito. E visto che si trattava comunque di semplici file Markdown, ci siamo chiesti: perché non scriverli direttamente noi e taggarli all’occorrenza?
Windsurf ha provato ad andare oltre, introducendo una funzione chiamata “Memories” che salva automaticamente le preferenze. Avremmo voluto vederla funzionare come un sistema di regole gestito dall’AI, ma in pratica ricorda poco, e spesso memorizza dettagli irrilevanti.
Qualità del codice e costi
Nel mondo degli AI IDE, qualità, velocità e costi sono strettamente legati. Un agente di alto livello deve:
- mantenere molto contesto attivo
- verificare e pianificare con attenzione
- usare strumenti precisi per modificare file o eseguire comandi
Tutto questo comporta l’uso massiccio di token e API, che ha un costo. E qualsiasi scorciatoia per risparmiare tempo o denaro si paga in termini di qualità.
Cursor è più veloce
Nei nostri test, Cursor ha eseguito i compiti lunghi (più di 5 minuti) con una velocità superiore del 25-40% rispetto a Windsurf. Una differenza enorme.
In pratica, mentre Windsurf stava ancora creando un gioco di corsa, Cursor lo aveva già completato, noi lo avevamo testato, corretto, e stavamo già lavorando alla seconda versione.
Non ci aspettavamo di considerare la velocità una variabile importante. Ma se il senso dell’AI coding è risparmiare tempo… allora la velocità è tutto.
Qualità: un pareggio
Non abbiamo riscontrato grosse differenze nella qualità del codice generato. A parità di prompt e modello (es. Claude 3.7 Sonnet), entrambi producevano risultati molto simili, a volte persino identici nei nomi e nella grafica di giochi generati.
La verità? La qualità dipende più dal modello LLM usato che dall’editor. Cursor e Windsurf si limitano a orchestrare l’interazione, ma il grosso del lavoro lo fa il modello sottostante.
Prezzi: Windsurf è più economico
Entrambi offrono piani simili, ma Windsurf costa circa il 25% in meno rispetto a Cursor (salvo l’annuale di Cursor). Windsurf inoltre ha un sistema di crediti molto chiaro:
- Ogni richiesta dell’agente consuma 1 credito (es. Claude 3.7 Sonnet ne usa 1,25)
- Il piano gratuito include 25 crediti/mese, il Pro 500
- Puoi acquistare 250 crediti per 10$
- Le azioni fuori dall’agente (completamento TAB, editing inline) sono gratuite
Cursor, invece, offre 50 richieste gratuite e 500 nel piano Pro, ma introduce la modalità MAX (più contesto, maggiore qualità), che consuma token a ritmo esagerato: un solo prompt complesso può usare oltre 50 richieste.
Peggio ancora: non puoi controllare i costi direttamente dall’editor. Devi accedere al sito web e navigare nei tuoi settaggi utente.
Il verdetto: quale scegliere?
Arrivati a questo punto, potresti aspettarti un vincitore netto. Ma la verità è che dovresti usare entrambi. Sì, davvero. Usare Cursor e Windsurf insieme può rivelarsi la scelta più intelligente e vantaggiosa, per diversi motivi:
1. Risparmi denaro
Se sei un utente occasionale, puoi usare un editor finché non esaurisci i crediti gratuiti, poi passare all’altro. Se sei un utente moderato, puoi abbonarti a uno dei due e usare l’altro come backup gratuito. Se sei un utente intenso, pagare entrambi gli abbonamenti è comunque più economico rispetto all’acquisto di crediti extra su uno solo.
2. Hai più margine di sperimentazione
I due strumenti stanno evolvendo in fretta e prenderanno strade diverse. Usarli entrambi ti dà il tempo e la prospettiva per capire qual è il più adatto al tuo stile e ai tuoi progetti.
3. È efficiente (e divertente)
Durante i test, la parte più piacevole è stata vibe codare in uno mentre l’altro completava un task. È un approccio che ti fa sentire produttivo, creativo e multitasking.
4. Passare da uno all’altro è semplicissimo
Hanno flussi di installazione identici, interfacce molto simili e logiche di funzionamento sovrapponibili. Passare da Cursor a Windsurf (o viceversa) non è più difficile che cambiare canale Slack o passare da Instagram a Twitter.
Se proprio devi scegliere uno solo…
Ecco come potremmo sintetizzare il confronto:
| Se dai priorità a… | Scegli |
|---|---|
| Velocità d’esecuzione dei task lunghi | Cursor |
| Esperienza utente curata e coerente | Windsurf |
| Chiarezza nei costi e nella gestione crediti | Windsurf |
| Autonomia dell’agente | Cursor |
| Supporto a UI, preview e deploy integrati | Windsurf |
| Uso simultaneo di più agenti | Windsurf |
| Completamento TAB con contesto profondo | Windsurf |
| Inline editor con funzioni di spiegazione | Cursor |
Conclusione
Il mondo degli AI IDE è in piena esplosione e questi due strumenti rappresentano l’avanguardia di un nuovo modo di scrivere codice. Entrambi hanno punti di forza evidenti, ma anche margini di miglioramento. Noi continueremo a usarli entrambi, alternandoli a seconda delle esigenze e aggiornando questo confronto man mano che si evolvono.
Nel frattempo, il nostro consiglio è: provali entrambi, esplora le loro potenzialità e lasciati sorprendere. Buon vibe coding!
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