Anthropic avverte: l’IA potrebbe acuire le diseguaglianze economiche globali
Una dura avvertenza da Anthropic, azienda leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale: l’IA, nonostante le promesse di incremento produttivo, potrebbe intensificare le diseguaglianze tra paesi ricchi e poveri. La ragione? Il costo e l’infrastruttura necessari per adottare questa tecnologia sembrano predestinati a favorire le nazioni più abbienti.
Questo avviso emerge da una recente analisi condotta dall’azienda stessa sull’utilizzo del suo chatbot Claude in tutto il mondo. Dopo aver esaminato milioni di conversazioni, sia gratuite che a pagamento, Anthropic ha scoperto che i paesi più ricchi stanno adottando l’IA a un ritmo significativamente più veloce rispetto ai paesi a basso reddito. Un divario che, al momento, non mostra segni di riduzione.
Questo trend non è nuovo. Un rapporto recente di Microsoft ha evidenziato come la cosiddetta ‘global north’ abbia pressoché raddoppiato il tasso di adozione dell’IA nell’ultimo anno rispetto alla ‘global south’.
Peter McCrory, capo del dipartimento economico di Anthropic, ha dichiarato al Financial Times che se si verificassero gli aumenti di produttività promessi, potremmo assistere a un ‘divario nei tenori di vita’ a favore delle aree già ricche. Ma c’è una condizione: questi aumenti di produttività devono prima di tutto materializzarsi.
Un recente studio del MIT ha rilevato che il 95% delle aziende che hanno investito nelle generative AI non hanno ancora conseguito un rendimento netto positivo. Il motivo? Secondo uno studio di Upwork, circa la metà dei dipendenti intervistati hanno dichiarato di non sapere come raggiungere gli aumenti di produttività attesi dai loro datori di lavoro grazie all’IA, e più di tre quarti hanno affermato che gli strumenti di IA hanno in effetti diminuito la loro produttività e aumentato il loro carico di lavoro.
Ciò non toglie che l’IA possa svolgere un ruolo nel potenziare la produttività o migliorare nel tempo, ma non è così semplice come ‘adozione equivale a guadagni’. E va sottolineato che l’aumento della produttività non significa necessariamente che tutti diventano più ricchi. I lavoratori americani hanno quasi raddoppiato la loro produttività negli ultimi cinquant’anni, in parte grazie ai progressi tecnologici. Eppure, i loro salari non hanno tenuto il passo, mentre gli utili aziendali e gli stipendi dei dirigenti sono schizzati alle stelle nello stesso periodo.
La riflessione di Anthropic è un monito importante, che riconosce la realtà delle disuguaglianze economiche, a differenza di personaggi come Elon Musk, che di recente ha suggerito che le persone non dovrebbero nemmeno preoccuparsi di risparmiare per la pensione perché presto avremo tutti un reddito elevato garantito. Infine, se si teme di alimentare la macchina delle disuguaglianze, perché continuare a costruirla? Un quesito che potrebbe turbare il sonno di Dario Amodei, CEO di Anthropic, il cui patrimonio netto è stimato in 3,7 miliardi di dollari.
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